Osservatorio Altagamma: il 2012 si conferma in crescita per l’alto di gamma

Secondo una serie di studi analizzati dall’Osservatorio Altagamma, il 2012 si preannuncia un anno positivo per i consumi dell’alto di gamma.

Ai rappresentanti delle Imprese Altagamma sono stati presentati ieri a Milano gli aggiornamenti del Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali, da parte di Claudia D’Arpizio, partner di Bain&Co., e del Consensus Altagamma, elaborato da Armando Branchini, Segretario Generale di Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati.
Secondo il Monitor Altagamma, i mercati di tutto il mondo, con le eccezioni di Italia e Giappone, sono previsti in crescita pur con tassi e modalità diverse tra loro.

Se i consumi 2011 – con un una crescita del 10% sull’anno precedente – si sono attestati su un valore di 191 miliardi, confermato dagli ultimi bilanci delle imprese, anche per il 2012, nonostante l’instabilità socio-economica, le previsioni sono molto positive: con una crescita stimata intorno al 6-7% a tassi di cambio costanti, il mercato dell’alto di gamma supererà la cifra record di 200 miliardi di Euro.

La tradizionale distinzione tra mercati maturi ed emergenti non è più valida per analizzare l’andamento dei consumi nelle diverse aree geografiche. I mercati maturi presentano performance dicotomiche, con i consumi locali di Italia, Spagna e Giappone in sofferenza, mentre il resto d’Europa, grazie ai flussi turistici e al peso crescente dei Paesi dell’Est, e gli Stati Uniti si dimostrano in buona salute.
Nonostante i primi pallidi segnali di maturazione del mercato, la Cina continua ad essere il motore della crescita, con un tasso del +18-22% sul 2011.
Anche l’India mostra finalmente un accelerazione della crescita (+15-20%), guidata soprattutto dal crescente numero di aperture nel Paese.
Nell’immediato futuro meritano attenzione alcuni nuovi mercati emergenti, come Sud Africa, l’Asia centrale e i mercati minori del sud-est asiatico (con Indonesia in testa).

Per quanto riguarda le categorie di prodotto, gli accessori si confermano la categoria vincente, sia per la parte del cosiddetto Hard Luxury (gioielli e orologi), sia per pelletteria e calzature.
L’abbigliamento di alta gamma affronta sfide impegnative, stretto tra Brand Fast-Fashion globali e Brand Premium che a livello locale interpretano e soddisfano in modo mirato bisogni e gusti del consumatore.

Per quanto riguarda i segmenti dell’alto di gamma, si conferma la tendenza alla polarizzazione dei consumi: a partire dal 2000, il lusso assoluto, il segmento più alto, ha performato meglio del mercato, con un trend di crescita che nel 2012 si dovrebbe attestare intorno al 7-9%.
Per quanto riguarda il medio periodo, si prevede che il mercato continuerà a crescere ad un tasso medio annuo del 7-9% , fino a raggiungere i 235-240 miliardi di euro nel 2014, trainato dagli stessi driver rilevati per il 2011-2012.
L’aggiornamento del Consensus Altagamma per l’anno in corso conferma pienamente le previsioni di ottobre 2011, con un margine operativo lordo (EBITDA) in crescita del 10%.
La crescita interesserà tutte le categorie di prodotto, con le performance più positive per gli accessori.
Riguardo alle aree geografiche, oltre all’Asia, sono attesi in crescita Americhe e Medio Oriente.
“Ancora una volta si conferma la tenuta del nostro settore, pur in un momento così difficile per l’economia e per la società italiana” sostiene Santo Versace, Presidente di Fondazione Altagamma. “Le imprese italiane hanno un ruolo da protagonisti, riescono ad imporsi con la qualità dei prodotti e con modelli di business innovativi e vincenti. L’obbiettivo più importante per l’Italia è quello di far sì che alla crescita dell’esportazione di prodotti di eccellenza corrisponda una crescita dei consumi interni”.

Il lusso gode di ottima salute – afferma Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Company, autrice del Monitor Altagamma- La nuova ricchezza dalla Cina e dagli altri mercati emergenti – spiega – traina la forte crescita del mercato, che nel 2012 supererà la cifra record di 200 miliardi di euro. Dopo la democratizzazione degli anni 90, e il consolidamento del mercato negli anni 2000, stiamo assistendo ora ad una polarizzazione dei consumi, in cui il segmento vincente torna ad essere quello più alto, il lusso assoluto“.
Tranne che in Spagna, Italia e Giappone, il mercato dei prodotti di alta gamma cresce significativamente in tutto il mondo” afferma Armando Branchini, Segretario Generale di Fondazione Altagamma. “Gli accessori in pelle, la gioielleria e gli orologi sono le categorie più dinamiche. E pensare che solo tre anni fa si parlava di luxury shame!

Fonte: CorriereInformazione.it

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